"È tempo di ridare voce ai cittadini nella scelta dei propri rappresentanti".
Serve con urgenza introdurre primarie su base provinciale per le liste della Camera dei Deputati e su base regionale per quelle del Senato della Repubblica. Lo stesso principio va applicato anche alla scelta dei candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato, attraverso primarie di coalizione aperte e trasparenti.
Il centrosinistra deve tornare a essere esempio di partecipazione democratica: le primarie non sono un orpello, ma uno *strumento utile e necessario per coinvolgere la base e legittimare le candidature. Anche per le elezioni del Parlamento Europeo è giusto che siano gli elettori a scegliere chi rappresenterà il centrosinistra nelle liste, non solo le segreterie di partito.
Va ricordato che già a giugno 2025 Stefano Bonaccini aveva rilanciato questo tema con forza: È necessario il voto della base per scegliere i candidati Pd in Parlamento, se non ci sono le preferenze. Basta nominati.” Un segnale chiaro che ora deve essere raccolto e attuato dall’attuale segretario nazionale del PD, se davvero si vuole invertire la rotta e ricostruire un legame solido tra elettori e istituzioni.
Il Partito Democratico deve impegnarsi concretamente per favorire il ritorno dei cittadini ai seggi, sospendendo la logica dei “nominati” e rilanciando la riforma della legge elettorale nazionale: dobbiamo reintrodurre le preferenze per permettere una vera rappresentanza sia a Montecitorio che a Palazzo Madama. Democrazia è partecipazione! E partecipazione significa scelta!
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Mozione per il rafforzamento della partecipazione democratica nella selezione delle candidature
Premesso che:
- La crisi di fiducia nei confronti della politica e delle istituzioni rappresentative si manifesta anche attraverso la scarsa partecipazione elettorale e l’indebolimento del rapporto tra elettori ed eletti;
- Il Partito Democratico ha storicamente promosso strumenti di partecipazione democratica come le primarie, intesi come elemento qualificante del suo profilo riformista e inclusivo;
- L’attuale legge elettorale nazionale, priva di preferenze, assegna alle segreterie dei partiti un potere quasi esclusivo nella composizione delle liste, riducendo la partecipazione degli iscritti e degli elettori;
Considerato che:
- In occasione di numerose tornate elettorali (politiche, europee, regionali), si è evidenziata la necessità di una maggiore apertura e trasparenza nei processi di selezione delle candidature;
- In occasione di numerose tornate elettorali (politiche, europee, regionali), si è evidenziata la necessità di una maggiore apertura e trasparenza nei processi di selezione delle candidature;
- Lo stesso *Presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, ha dichiarato pubblicamente nel giugno 2025 che “è necessario il voto della base per scegliere i candidati Pd in Parlamento, se non ci sono le preferenze. Basta nominati.”
L’Assemblea Nazionale del Partito Democratico impegna la Segreteria nazionale:
1. A promuovere l’introduzione di primarie su base provinciale per la composizione delle liste del *Partito Democratico alla Camera dei Deputati, e su base regionale per la composizione delle liste al Senato della Repubblica;
2. A prevedere lo svolgimento di primarie di coalizione per la selezione dei candidati nei collegi uninominali della Camera e del Senato, allo scopo di rafforzare la legittimazione democratica della coalizione di centrosinistra;
3. A estendere la selezione partecipata delle candidature anche alle elezioni per il Parlamento Europeo, attraverso meccanismi aperti alla base e non limitati a designazioni centrali;
4. A rilanciare la proposta di riforma della legge elettorale nazionale, con l’obiettivo prioritario di reintrodurre il voto di preferenza per l’elezione del Parlamento italiano, sia alla Camera dei Deputati (Montecitorio) che al *Senato della Repubblica (Palazzo Madama);
5. A sostenere tutte le azioni necessarie affinché il Partito Democratico si faccia promotore, in tutte le sedi istituzionali e politiche, di un modello di partecipazione effettiva, trasparente e fondata sulla fiducia degli elettori.
Motivazione politica:
Il rilancio della partecipazione democratica interna è condizione essenziale per rafforzare la credibilità del Partito Democratico, la trasparenza della vita pubblica e il rapporto diretto con gli elettori. È tempo di superare la logica dei “nominati” e restituire centralità al voto, alla militanza e alla cittadinanza attiva.
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Vicenza, 16 Dicembre 2025 - Iniziativa di Maurizio Perrotta Murante
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