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sabato 2 ottobre 2021

Due Eventi del PD Vicenza lo scorso fine settimana

 


Fine settimana ottobrino, impegnativo per il PD Vicentino. Venerdì 1 a Vicenza abbiamo approfondito i contenuti della Legge a tutela dei Diritti e della Libertà di donne ed uomini di vivere la propria vita senza essere più oltraggiati da coloro che si sentono depositari e tutori di giudizi Medievali. L'Eurodeputata Alessandra Moretti, l'Onorevole Alessandro Zan ed altri illustri Relatori hanno monopolizzato l'attenzione di numeroso ed attento uditorio. 

 
Sabato 2 a Dueville Vicentino si è svolto l'Agorà delle Acque, organizzato dal PD Vicentino, ampiamente partecipato, al limite della capienza, rispettando tutte le prescrizioni Covid, con il contributo di Professori Universitari, Presidenti delle Aziende Erogatrici, Tecnici, Amministratori e Consiglieri Locali e Regionali e Rappresentanti Politici del PD. Sono stati affrontati i problemi riguardanti passato, presente e futuro di questo Bene primario che è Vita o Morte dell'Umanità. Sono state tre ore intense, in cui tutti hanno portato il proprio contributo, interloquendo in tavoli densi di argomentazioni, che hanno sviscerato quanti più possibili problematiche. Riteniamo che questo evento avrà un seguito e merita di diventare un appuntamento fisso, periodico. Servirà monitorare i progressi e formalizzare nuovi impegni.

sabato 7 agosto 2021

Vicenza, Raccolta rifiuti: "Puliamo la nostra città"

Maurizio Perrotta Murante, [ViVParco Città]


Oggi pomeriggio di impegno Civile dei Giovani del Partito Democratico di Vicenza. Presenti Federico Formisano, Segretario Cittadino del Partito, ex Assessore e Presidente del Consiglio Comunale, dell'Amministrazione Variati e Maurizio Murante Perrotta. Partendo dalla ex Circoscrizione 4, dal giardino pubblico di Parco Città, Via Turra, Via Carlo Mollino, in direzione Centro Città hanno raccolto una quantità di rifiuti, carta, plastica e vetro, che hanno conferito negli appositi contenitori. Dovendo rilevare, purtroppo che la scarsa presenza di netturbini, unita alla crescita del degrado e della maleducazione dei cittadini, sono perniciosi per l'immagine nella nostra Vicenza , Città Unesco. L'intenzione di quest'attivà è quella di sensibilizzazione i Cittadini alla cura del proprio territorio, alla tutela dell'ambiente e amore disinteressato per nostra città e la casa di ognuno di noi.

lunedì 2 agosto 2021

TOKYO 2020: Rai vs Olimpiadi

Gli amici delle Pay TV si sono scatenati come solito contro la RAI perché non ha fatto vedere le Olimpiadi Giapponesi in diretta e per intero. Loro non sanno o fingono di non sapere, che i costi delle Dirette integrali sono proibitivi ed insostenibili per la nostra TV Pubblica.  La RAI ha messo in campo i migliori Giornalisti ed ha coinvolto in nostri ex Atleti, che ce le hanno raccontate in modo piacevole e convincente. Già questo ci dovrebbe sollecitare a dire grazie RAI. Grazie a tutti quelli che si sono impegnati e grazie ai nostri Atleti che ci hanno fatto gioire e commuovere! Per chi vuole nel Sito RAI ci sono i dati di ascolto che sono stati da Record. Le percentuali degli ascolti sono andati in crescendo dal 20 al 38% di Share, da quasi un milione ad oltre 5 milioni di telespettatori. Più bassi i primi giorni, in crescita nei giorni successivi, i picchi di ascolti, nei Sabato e nelle Domeniche. Ricordiamoci sempre che Tedeschi, Francesi e Spagnoli che vengono in Italia, oltre a gloriare le nostre bellezze naturali, i Monumenti e la Cucina,ci invidiano la nostra RAI. Se fossi Deputato Europeo, mi impegnerei a perfezionare l'Unità Europea della Informazione.

 

 Maurizio Murante (Democratico) 

Dichiarazione a titolo personale
Riproduzione Riservata ©

venerdì 16 luglio 2021

Vicenza, secondo PD nome del parco della Pace non deve cambiare. Chi ha paura della parola "Pace"

  •  Comunicato PD Vicenza Città

Leggiamo il Comunicato infarcito di stizzita acrimonia del vicesindaco Matteo Celebron nei confronti del Capogruppo in Regione del nostro partito,  Giacomo Possamai, che ha preso posizione sulla questione del nome del Parco della Pace. Comprendiamo le ragioni di tale acrimonia che poggiano secondo noi nel vero panico che pervade il centrodestra nel constatare che, a parità di situazioni e senza bandiere ideologiche, non ci sarebbe confronto in qualunque competizione elettorale,  sul piano delle idee e della statura politica  fra lo stesso Possamai e qualunque esponente del centro destra, come dimostrano anche i risultati ottenuti alla regionali dell’anno scorso. Ma a noi non spetta difendere Possamai che sicuramente è in grado di farlo da solo, quanto sottolineare alcune vere perle dell’esponente leghista. Lui esponente di un amministrazione che gode di un lascito incredibile in termine di opere, opere che la sua Amministrazione stenta a portare a compimento accusa i suoi predecessori di non avere fatto nulla. L’elenco delle opere pensate, ideate, progettate, finanziate e in parte realizzate dalla passate amministrazione è lunghissimo e purtroppo molte non procedono o procedono lentamente,  come è evidente nel caso della Bretella dell’Albera, dello stesso Parco della Pace, della Centrale del Latte, della viabilità di Ponte Alto, delle piazze di Bertesina, di Maddalene e di Polegge (unica portata a compimento) dei parcheggi di Via Cattaneo e di Viale Framarin.

Ma soprattutto lui, Assessore allo sport, che dopo tre anni e più di mandato e ad un anno e mezzo dalla conclusione della carica non può mettere nel conto delle opere fatte che alcune manutenzioni di palestre mentre nel bilancio delle tanto vetuperate amministrazioni precedenti ci sono 6 campi da calcio in sintetico (che hanno sostituito impianti ridotti spesso alla terra battuta se non al fango), 4 tensostrutture, la copertura della tribuna del Campo Scuola di atletica, il completamento del campo di Baseball di Sant’Agostino. Un bilancio oggettivo e non contestabile che farebbe vergognare e che invece autorizza Celebron a spargere veleni.

Ma è sulla questione di fondo, quella del nome del Parco della Pace che Celebron non si rende conto di sbagliare registro. Una cosa ha certamente dimostrato la triste vicenda del Dal Din: Vicenza è un città che ha vissuto nel suo passato eventi bellici importanti che hanno lasciato strascichi e conseguenze di lutti e devastazioni e ripudia la guerra in tutte le sue componenti. Chi ripudia la guerra non può che amare la Pace. E mettere in discussione questo dogma significa rischiare di isolarsi e di perdere. E’ successo tredici anni orsono, può tornare  a succedere nuovamente. Lasci perdere le polemiche, i cambi di nome, e si metta  a lavorare per portare a casa quei risultati che finora non si sono visti.

Il Segretario del Partito Democratico di Vicenza

Federico Formisano

 

  •  Comunicato Giacomo Possamai

“È surreale che la maggioranza pensi di cambiare nome al Parco della Pace, giustificandosi con la necessità di trovare qualcosa di più attinente con la città. In realtà fanno un torto proprio alla storia recente di Vicenza: quell’area nasce dalla battaglia pacifica dei vicentini contro la nuova base militare. È un nome con un valore simbolico forte, legato a una mobilitazione popolare durata anni, che ha portato a ottenere dallo Stato la concessione di una parte dell’ex aeroporto per realizzare un grande parco urbano, durante l’amministrazione Variati. La Giunta Rucco anziché giocare a Scarabeo con i possibili nomi del parco, dovrebbe preoccuparsi e lavorare per renderlo fruibile in tempi rapidi rispettando il cronoprogramma, anziché perdersi in discussioni francamente ridicole” Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Giacomo Possamai interviene sulle polemiche legate alla modifica del nome dell’area di 630mila metri quadri acquisito in concessione dal Comune nel 2011, con sindaco Variati e poi passato definitivamente dal Demanio alla città sei anni dopo, nel 2017. “Definire la pace come un tema ideologico o divisivo è semplicemente assurdo. Non stiamo parlando di un parco dedicato a un pericoloso sovversivo o a una figura controversa; eppure fin dal suo insediamento la maggioranza tira fuori periodicamente la questione, dopo aver promesso stravolgimenti al progetto originario, frutto di un importante percorso di partecipazione, per fortuna mai realizzati”.

“E proprio in nome della partecipazione – aggiunge – è impensabile che sia una singola parte politica o anche la commissione Toponomastica a decidere un eventuale cambio di intitolazione: nel malaugurato caso che il sindaco Rucco, finora silente, volesse proseguire su questa linea è giusto che siano i cittadini a scegliere con una consultazione popolare”

lunedì 5 luglio 2021

Vicenza, tre anni di Rucco più politco che civico è scende nella classifica del Sole 24 ore

 Comunicato Stampa


 

Per il Sindaco Rucco è davvero arrivato il tempo di darsi una "mossa" e di uscire dall'immobilismo. Nella classifica del Sole 24 ore siamo al 70 posto in Italia e al penultimo fra i sindaci del Veneto: con Rucco, che già non partiva da una posizione elevata, che perde ancora oltre mezzo punto nel gradimento. Scriviamo “siamo” perché è vero che questa è la classifica del Sindaco di Vicenza Francesco Rucco, ma è vero anche che questo risultato trascina indietro tutta la città e quindi anche noi
Dovremmo e potremmo distinguerci visto che per ruolo facciamo opposizione e la facciamo dicendo, da tre anni,  che le cose così non vanno proprio, ma non possiamo certo gioire perché Vicenza è anche la nostra città. Invece di migliorare retrocediamo anno dopo anno e la causa di questo arretramento sta nelle indecisioni, negli errori di scelta, nei cambi continui di squadra e di ruoli, nel sostanziale immobilismo, nel tentativo, sempre più scoperto, di prendersi i meriti delle opere fatte da altri.
Consigliamo decisamente al Sindaco di darsi una mossa e di farlo in fretta visto che avrà solo un'altra occasione per recuperare terreno e per riportare in alto tutti noi che a Vicenza ci viviamo. Dal 2023 speriamo invece di poter essere noi a restituire alla città un'amministrazione all'altezza della sua storia.

 


Il segretario cittadino del Partito Democratico
Federico Formisano

venerdì 30 aprile 2021

Puntata del Podcast: "1 Maggio e il lavoro ai tempo del Covid-19"

 

30 Aprile 2021 - 18:30

Qual è la situazione in provincia di Vicenza ad un anno dall'inizio della pandemia? Quanta sicurezza per prevenire gli effetti del Covid sui luoghi di lavoro? Il recovery fund produrrà una crescita dell'occupazione?


Partecipano: Giacomo Possamai (Capogruppo PD Veneto), Raffaele Consiglio (CISL Vicenza), Giulia Miglioranza (CGIL Vicenza), Chiara Luisetto (PD provinciale), Federico Formisano (PD cittadino), modera Maurizio Perrotta Murante
(PD cittadino).

domenica 28 marzo 2021

Non siamo svuotati: vivi e vegeti

Per la seconda volta in poco tempo il prof. Paolo Lanaro con una lettera sul GdV parla
del nostro partito. Una replica é doverosa non tanto per vertici del partito quanto per le moite persone che ancora si riconoscono e che lavorano per esso. E che dimostrano proprio l'assunto contrario di quanto sostenuto da Lanaro, ovvero che siamo vivi, vegeti, vitali in periferia come al Centro e che siamo tutt'altro che un partito svuotato. Ci sono persone che amano giudicare senza conoscere e senza frequentare, che pendono dai giudizi di professionisti della critica e di personaggi da talk shaw. Persone che non vediamo mai frequentare gli ambiti di partito, che non hanno mai preso una tessera, che si vantano magari di appartenere all'intellighezia di sinistra e mettono a posto la loro coscienza partecipano ogni tot alle primarie. Intanto quelli che del partito "svuotato" ne fanno parte sono sempre in prima linea, sempre impegnati e pronti a sostenere le comuni ragioni. Penso ad esmpio ai consiglieri comunali di Vicenza, che sì trovano a battagliare ogni giorno sul fronte di chi tolto la clausola antifascista, di chi sostiene in maniera più o meno strisciante che celebrare i martiri del nazifascismo è un fatto superato è un fatto superato, di chi non fa nulla per la difesa dell'ambiente o per perseguire obiettivi importanti nella lotta mall'emarginazione. Penso ad esempio agli amministratori locali con la tessera del PD che operano in un territorio in cui la Lega la fa da padrona, eppure nei loro comuni potrano avanti battaglie di giustizia, politiche a favore delle persone, nel contempo non si arrendono alla xenofobia, all'omofobia e ai proclami di contariata alle politiche di dell'accoglienza. Penso ai giovani che anche
nell'ultimo week-end sono andati dati in Piazza araccogliere firme per la proposta di legge o contro la propaganda fascista e nazista. Giovani che sono rimasti per ore a confrontarsi con persone scettiche e
disincantate, riuscendo ad aprirsi spazi di ragionamento. Gli stessi giovani che vanno in bilblioteca a curare un servizio di volontariato di consegna dei libri o partecipano alle raccolte di cibo per i
meno abbienti, senza nulla chiedere se non la soddisfazione di aver lavorato per la
crescita culturale, sociale ed economica di tutti. Penso a chi lavora per costruire occasioni di dibattito su vari temi come ad esempio sulla legge sull'omofobia, sullo sport nell'epoca del Covid, su come
superare la pauraeilnegazionismo, sull Europa, sui giovani e linnovazione (come abbiamo fatto come Pd cittadino in una serie di dirette su Facebook, molto seguite ed apprezzate) o sula qualità dell'ariae dellinquinamento a Vicenza. Allora chiediamo a prof. Paolo Lanaro: venga a confrontarsi con noi in un rapporto di serena e contruttiva dialettica, venga a darci un mano per crescere assieme. 

mercoledì 24 marzo 2021

Al via incontri online: Letta smuove i "dem"

Ho assistito con piacere alla Assemblea dei miei amici del Circolo PD di New York, in merito alla consultazione voluta da Enrico Letta. Li ho trovati molto partecipi e motivati. E’stato dedicato un momento di raccoglimento e commemorazione per Francesca Agneta Tommasoni, ex Funzionaria  del Consolato Italiano a New York e poi giornalista e  commentatrice, deceduta dopo lunga malattia. Il 31 invieranno le loro considerazioni a margine della Consultazione.

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